Orti e giardini a Imola
Gli orti per i giovani e gli anziani, i nuovi progetti di assegnazione spazi da dedicare agli orti e ai giardini urbani

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Via Montericco diventa orto o giardino: bando per l'assegnazione dell'area

Associazioni, enti no profit, gruppi informali di persone possono candidarsi per gestire l'area che dovrà essere destinata ad orto o giardino e coinvolgere persone/soci nella gestione - scadenza domande 5 gennaio 2018

Nell'ottica della promozione della partecipazione tra le persone e con l'intento di migliorare la qualità della vita, il Comune di Imola ha deciso di destinare ad orti e/o giardini urbani alcune aree di verde pubblico e di assegnarle in gestione ad associazioni, enti no profit o gruppi informali di persone che li assegneranno a loro volta alle persone che lo richiedano.

Via Montericco 8/a diventa orto e giardino urbano

Via Montericco 8/a è una di queste aree di verde pubblico scelta dall'amministrazione:

  • l'area sarà concessa in comodato d’uso gratuito per 6 anni
  • l'amministrazione provvederà ad attrezzarle con ricovero attrezzi, allacciamento idrico ed elettrico
  • la definizione degli spazi ed il loro utilizzo andrà co-progettata tra amministrazione e assegnatario, che si impegna a sua volta ad assegnare le singole porzioni ad altre persone che lo richiedano.

Il termine per presentare le candidature scade alle ore 12.00 del 5 gennaio 2018; alla domanda va allegato il progetto operativo e gestionale.

Avviso, modulistica, planimetria nei contenuti correlati, a fine pagina

Gli obiettivi dell'amministrazione

Con questo Bando, e come sancito dal Regolamento per la gestione orti e giardini urbani, l'amministrazione intende:

  • mettere a disposizione aree e spazi da destinarsi, sì, alla coltivazione delle piante, ma con finalità sociali, ricreative, didattiche e culturali,
  • migliorare la qualità urbana e valoriazzare spazi della città sottraendoli al degrado ed alla marginalità,
  • sostenere la socialità e la partecipazione dei cittadini, promuovere l'aggregazione delle persone favorendone la vita all’aria aperta,
  • insegnare e diffondere tecniche di coltivazione,
  • sostenere la produzione alimentare biologica e biodinamica a "km 0" e la coltivazione di essenze tradizionali locali, sia per il consumo familiare, che collettivo,
  • favorire attività didattiche per le persone che desiderano avvicinarsi a questa attività,
  • valorizzare lo spirito di iniziativa e l'auto-organizzazione delle persone nell’ottica di promuovere la responsabilità civica,
  • favorire lo scambio intergenerazionale e interculturale,
  • favorire attività terapeutiche di supporto a processi di riabilitazione fisica e psichica.
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