Aree tematiche

Testata Speciale Giovani

Alcune testimonianze dei volontari

TRE ANNI E TANTE STORIE - Interviste ad alcuni dei volontari dei progetti di Imola

Anno 2005/06 - MERAVIGLIOSAMENTE... SERVIZIO CIVILE

Milena - serivio civile"Ho fatto servizio civile senza sapere cosa fosse di preciso, in quanto lo conoscevo solo come alternativa pacifica al servizio militare, per la difesa della patria con i mezzi del più bel neologismo mai coniato: la nonviolenza.

Non sapevo cosa io potessi dare né cosa potessi ricevere da questo impegno di un anno che avevo preso con me stessa e anche con la società, ma da praticamente subito sono stata come "inondata" di compiti interessanti che mi hanno donato utilissime competenze, indimenticabili conoscenze, valori positivi, civili e utili per sopravvivere e vivere in questo strano strano mondo.

Ho condiviso bellissime esperienze con altri giovani che come me erano alla ricerca di qualcosa e contemporaneamente di loro stessi e spero di poter dire che siamo tutti riusciti, meravigliosamente, a donare e donarci qualcosa a vicenda. mi sento una ragazza "servizievole" e "civile", e questo, anche se come espressione fa sorridere, è stupendo!!"

Milena

Anno 2006/2007 - UN'ESPERIENZA DA PROVARE

Maria Pia - servizio volontario"L’organizzazione di eventi culturali e le attività di volontariato hanno da sempre suscitato il mio interesse e le mie scelte, per questo ho deciso di partecipare al bando di Servizio Civile Nazionale “Giovani per i Giovani 2: giovani, cultura e migranti”.

Durante il Servizio Civile ho svolto diverse attività riguardanti le iniziative rivolte ai miei coetanei, ma in particolare ho collaborato nella promozione degli eventi e questo è stato molto interessante perché mi ha permesso di mettere in pratica la teoria di alcune materie del mio percorso di studi e naturalmente di acquisire nuove conoscenze.

L’esperienza di Servizio Civile si è rivelata positiva non solo a livello professionale, ma soprattutto a livello personale, perché mi ha dato la possibilità di migliorare la consapevolezza di me stessa e delle mie capacità. Per questo la voglio consigliare anche agli altri, perché permette di imparare e allo stesso tempo di mettersi in gioco."

Maria Pia

Anno 2007/2008 - Tripla intervista ai volontari in occasione di Imola in Musica

Filippo - Servizio civile"Raccontare un anno di Servizio Civile è impresa troppo ardua. Un anno di Servizio Civile è così colmo d’incontri, di insegnamenti, di fatiche e di entusiasmi che non è possibile racchiuderlo in poche righe. Un anno di Servizio Civile va vissuto perché solo con belle immagini si rischia di essere banali o buonisti.

Allora come raccontare quest’anno?

Con un’esperienza concreta, di lavoro e di divertimento. Sì perché si lavora e a volte anche molto, ma la soddisfazione che rimane supera la fatica. Imola in Musica.

L’evento dell’anno per la città di Imola e l’evento dell’anno del nostro Servizio Civile.

Mesi di preparazione ed ecco che si sta per concretizzare. Tutto è pronto. I nostri responsabili hanno calcolato tutto fino alle più piccole evenienze. Anche noi abbiamo un ruolo. E via inizia l’avventura.

Oggi è l’8 luglio ed è già passato un mese dalla fine di Imola in Musica e, ritornando al presente dopo questo breve flashback, desidero raccontare con un’intervista ai miei colleghi di Servizio, cosa è successo in questa lunga settimana di giugno."

  • Alessandro, Filippo, Giulia che ruoli avevate all’interno di Imola in Musica?

A "Io accoglievo e indirizzavo i buskers che dovevano esibirsi per le strade del centro, accompagnandoli nei luoghi a loro assegnati e indicando gli orari di esibizione. Rimanevo anche a loro disposizione per eventuali problemi di logistica. Ma il mio compito non finiva qui… Sistemati tutti i buskers diventavo un "jolly" ovvero dovevo aiutare lo staff ove ci fosse bisogno."

F "Io gestivo l'organizzazione delle esibizioni dei buskers. Ho partecipatoalle selezioni dei vari artisti dafar esibire scegliendo anche gli spazi a nostro avviso più idoneilungo le strade del centro cittadino. Inoltre, insieme ad Alessandro, coordinavo lo smistamento dei vari gruppi sia come orario di arrivo sia come punto d’incontro, risolvendo eventuali problemi su possibili "conflitti di volume"o ad esempio sull'individuazione di luoghi alternativi in caso di pioggia."

G "Io non avevo un ruolo preciso. il cosiddetto jolly… insomma facevo un po’ di tutto. Principalmente, comunque, sono stata all'Infopoint, cioè la postazione a cuisi rivolgeva l'utenza per ricevere informazioni, e da dove venivano date le direttive e smistate le comunicazioni per lo svolgimento della manifestazione. Inoltre, ho monitorato una delle piazze in cui era previsto un concerto; quindi ho accolto i musicisti, ho fornito loro informazioni e ho controllato che la loro esibizione si svolgesse come previsto."

  • Come sapete le parole sono meno efficaci delle immagini per la comunicazione. Allora anche voi, provate a rappresentarmi queste giornate tramite tre istantanee.

A "La prima immagine sicuramente è di me con in mano un cellulare o la radio di servizio: questa riguarda il lavoro di squadra e di organizzazione che c'è dietro ad una manifestazione del genere…

La seconda immagine è sempre di me che parlo con alcuni artisti che si dovevano esibire: la relazione avuta con molti artisti è stata importante perché ho avuto a che fare con persone che sono nel mondo della musica da molto più di me o che suonano addirittura come mestiere e questo mi ha permesso di ampliare il mio bagaglio di conoscenze. La terza è sicuramente di me e dei miei colleghi con in mano un Energy drink: gli orari di lavoro all'interno di questa manifestazione sono davvero estenuanti e spesso le proprie energie non bastano."

F "Sicuramente la prima immagine è quella del momento in cui ho accompagnato un gruppo busker a una piazzola già occupata da un gruppo in programma… in queste occasioni s’impara a gestire le situazioni impreviste con prontezza e determinazione; poi la ruota della mia bici rotta da una collaboratrice di Imola in Musica: tornare a casa quella sera stava diventando un problema.

La terza immagine riguarda il momento del brindisi finale nei camerini con tutto lo staff. Che soddisfazione festeggiare con tutte le persone che con te hanno condiviso questi giorni di fatiche e d’impegno!"

G "La prima immagine è la bici: mezzo di trasporto significativo all'interno della manifestazione. Quando dovevo spostarmi per andare ad aiutare qualcuno o andare a controllare qualcosa passavo in bici tra artisti di strada che suonavano, spettacoli di magia e bancarelle... fantastico.

La seconda immagine: io con due ricetrasmittenti in mano che cerco di parlare contemporaneamente con due persone e intanto il telefono che suona... eh sì Imola in Musica a volte è impegnativa. Infine, l’ultima immagine riguarda la pausa per andare a mangiare... simangia tutti insieme. anche con i montatori del service… mai visti né conosciuti… ma un mucchio simpatici!"

  • Estendendo lo sguardo nuovamente sul Servizio Civile, come vedi questa esperienza di volontariato calata nell’ambito culturale?

A "Il Servizio Civile nell'ambito della cultura è sicuramente molto interessante e appassionante, soprattutto se per hobby o mestiere si appartiene a questo mondo (arte, musica, letteratura). In più si contribuisce a una crescita culturale e sociale della città nella quale si svolge Servizio. Il mio consiglio rimane comunque di cercare il progetto più consono alla propria persona, perché questa esperienza può davvero darti nuove nozioni e indicazioni utili per costruirsi un personale cammino di vita."

F "Fare Servizio Civile in ambito culturale… dà la possibilità di prendere parte all'organizzazione di una manifestazione come Imola in Musica che mi ha insegnato tante cose tra cui la più importante è la gestione delle situazioni difficili in breve tempo. In generale credo che questo tipo d’impegno sia importante per partecipare attivamente al processo di promozione e diffusione della cultura in tutte le sue forme a partire dalla città in cui si vive."

G " Per sfatare il mito secondo cui, se vuoi aiutare gli altri devi farlo per forzanell'ambito assistenziale, secondo me aver contribuito a una manifestazione che permette alla mia città di rianimarsi e che offre a i giovani gratuitamente tante proposte musicali equivale a tutti gli effetti, il fare servizio in un settore più “tradizionale”. Inoltre la cultura è l'ambito in cui vorrei lavorare, e quindi il fare servizio civile presso il Progetto Giovani, è anche un'esperienza lavorativa utile."

Alessandro, Elisa, Filippo, Giulia

ultima modifica 11/08/2016 12:47 — pubblicato 11/08/2016 12:47