Aree tematiche

Testata Speciale Giovani

E!State liberi - Impegno e formazione sui terreni confiscati alle mafie: è partito il primo gruppo di giovani

l'8 luglio è partito per Teano (CE) il primo gruppo di 10 fra ragazzi e ragazze diretto a Teano

E' partito lunedì 8 luglio il primo gruppo di 10 tra ragazze e ragazzi che partecipano al progetto “E!state liberi!”, i campi di impegno e formazione sui terreni confiscati alle mafie.

Dall’8 al 14 luglio a TEANO (CE – Campania)  - Il campo si svolgerà a Pugliano, frazione di Teano, ed è gestito dalla Cooperativa sociale “La Strada”.
Le ragazze e i ragazzi parteciperanno alle attività agricole di gestione del bene e all’ascolto delle testimonianze di chi ogni giorno si impegna nella lotta alla criminalità organizzata; sono previste uscite presso altri beni confiscati e la visita a Teano.
Le attività manuali prevedono attività agricole (pulizia e bonifica terreno, coltivazione e pulizia ulivi e/o altre piante da frutto), pulizia e manutenzione spazi comuni (pulizia e risistemazione degli alloggi), cura e manutenzione della casa confiscata sia della parte interna che del giardino.

Dal 22 al 28 luglio a CIRO’ (KR – Calabria)  Il campo è gestito dalla Cooperativa sociale Terre Joniche-Libera Terra. Il gruppo sarà ospitato presso l’Istituto Suore Francescane S. Antonio ubicato nel centro storico di Cirò. La mattina i volontari si trasferiranno sul terreno confiscato per realizzare interventi di manutenzione, in particolare saranno impegnati nella realizzazione di recinzioni su un terreno ubicato sulla costa; nel pomeriggio si svolgeranno le attività formative, incontri e testimonianze. Non mancheranno momenti di svago al mare e visite guidate al territorio.

E!state liberi è un progetto promosso dai comuni del Nuovo Circondario Imolese e dai comuni che ne fanno parte, è finanziato dalla Regione Emilia Romagna sulla L.R. 14/2008 e si avvale della collaborazione di LIBERA – Presidio del Circondario Imolese.
L’esperienza dei campi di lavoro ha tre momenti di attività diversificate: il lavoro, lo studio delle tematiche della lotta alle mafie e l’incontro con il territorio per uno scambio interculturale.
Il campo forma e consolida la cultura alla legalità affinché possa contrapporsi alla cultura della violenza e del ricatto. E’ l’occasione per i volontari di contribuire al riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, in modo diretto e responsabile. Il campo di lavoro è anche un momento di commemorazione per restituire il diritto della memoria a coloro ai quali è stato negato il diritto alla vita.

Per saperne di più

E!State liberi! - sito ufficiale di Libera

[Nella foto: le ragazze e i ragazzi in visita alla Reggia di Caserta]

 

Pubblicato da

ultima modifica 09/07/2019 17:02 — pubblicato 09/07/2019 16:55
archiviato sotto: