Aree tematiche

Vittoria Guadagnini

Imola, 1 marzo 1903 – 1 giugno 1997

AREA VERDE VITTORIA GUADAGNINI
area contigua a via Cornelio Silla e via Cicalini (Pedagna Est)

Militante politica, partigiana

Pubblico dominio, http://www.fondazionealtobelli.it/?post_type=biografia&p=1557

Vittoria Guadagnini, «Dina»  inizia la militanza politica negli anni della più dura repressione fascista. «La miseria in cui la sua famiglia versava negli anni trenta, acuì la sua volontà di lotta e per questo nel novembre 1928 aderisce al PCI. Fonda la prima cellula femminile comunista imolese con Prima Vespignani, Anna Maranini e Giovanna Zanarini Zanelli.
La sua casa diviene luogo di incontro di dirigenti comunisti e centro di stampa clandestina diffusa accortamente per eludere la sorveglianza della polizia fascista.


Nel maggio 1934 parte per la Francia con l’obiettivo di raggiungere il marito in Unione Sovietica. A Parigi prende contatto con il partito e riprende la militanza attiva per la raccolta fondi a sostegno delle vittime del fascismo. E’ delegata, dalla cellula di appartenenza al 1° Congresso internazionale delle donne dove conosce Dolores Ibarruri. L’11 ottobre parte per Mosca, si diploma dattilografa e come tale lavora prima alla Scuola leninista internazionale e poi a Radio Mosca per le trasmissioni in lingua italiana. Parte in seguito per Parigi dove lavora al giornale del partito “La voce degli italiani”. Nel 1942 rientra in Italia. Rientrata a Imola viene arrestata poco dopo e incarcerata per 28 giorni. Nel 1944, a Bologna, viene incaricata di organizzare i Gruppi di difesa della donna a livello provinciale. Nominata dirigente provinciale, si trasferisce a Bologna estendendo la sua attività in tutta la provincia.

A Imola prepara con Prima Vespignani ed altre compagne la grande manifestazione delle donne del 29 aprile 1944 guidata da una commissione diretta da Clorinda Carletti Baroncini per rivendicare migliori condizioni economiche. Nel corso della manifestazione le squadre della GNR sparano sulle donne ferendo Prima Vespignani, uccidendo Rosa Zanotti e Livia Venturini.E’ ancora con le donne nella manifestazione del sale organizzata a Bologna il 3 marzo 1945.

Milita nella 7a GAP Gianni Garibaldi e nel CUMER. Il marito cade nella Resistenza.

Ottiene il riconoscimento di partigiana con il grado di sottotenente dall' 1 aprile 1944 alla Liberazione

 

ultima modifica 20/06/2017 18:08 — pubblicato 20/06/2017 18:08