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Sorelle Mirabal

Patria Mercedes (Ojo de Agua, 27 febbraio 1924 – 25 novembre 1960), María Argentina Minerva (Ojo de Agua, 12 marzo 1926 – 25 novembre 1960), Antonia María Teresa (Ojo de Agua, 14 ottobre 1935 – 25 novembre 1960)

AREA VERDE SORELLE MIRABAL
fra via Togliatti e via Serraglio

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Dissidenti e oppositrici del Regime di Trujillo Repubblica Dominicana.

Le sorelle Patria, Minerva e María Teresa, figlie dei coniugi Mercedes Reyes ed Enrique Mirabal, nascono e crescono a Ojo de Agua in provincia di Salcedo, Repubblica Dominicana. Vivono la loro gioventù negli anni della dittatura trujillista.
Quando Trujillo sale al potere, la loro famiglia perde gran parte dei beni, prima nazionalizzati e poi acquisiti dal dittatore nel suo patrimonio privato. Le tre sorelle prendono quindi la decisione di lottare attivamente contro la dittatura.

Patria Mirabal è la maggiore delle sorelle, Minerva, donna di estesa cultura, milita fin dal 1949 nella resistenza antitrujillista e si laurea in Diritto nel 1957, Maria Teresa, studia presso la Facoltà di Ingegneria e Architettuta di Santo Domingo conseguendo il titolo di agronomo e condivide l’impegno antitrujillista con le sorelle.
La ribellione e l'impegno di queste tre giovani donne di fronte alle atrocità del regime, inizia, nel 1960, con la costituzione del "Movimento 14 di giugno" diretto da Manolo Travares Justo, dove Minerva e María Teresa usano il nome in codice Mariposas ("Farfalle").
Questo gruppo politico clandestino, strutturato in nuclei, si espande in tutto il Paese. Nel gennaio del 1960 viene scoperto dalla polizia segreta, il SIM (Servico de Inteligencia Militar) e i suoi membri vengono perseguitati e incarcerati.

Tra questi le sorelle Mirabal e i rispettivi mariti. Molti dei prigionieri vengono inviati al carcere di “La 40” (carcere di tortura e morte). Le sorelle sono liberate alcuni mesi dopo, ma i loro coniugi rimangono in carcere.

Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, accompagnate dall'autista Rufino de la Cruz, vanno a fare visita ai mariti Manolo e Leandro, trasferiti nel carcere della città di Puerto Plata. L'auto sulla quale viaggiano le tre sorelle viene intercettata. I passeggeri, costretti scendere, vengono portati in una piantagione di canna da zucchero e uccisi a bastonate. I loro corpi vengono rimessi a bordo dell’auto la quale viene fatta precipitare da un dirupo per simulare un incidente. Trujllo crede di avere risolto un problema ma il fatto scuote la coscienza dell'opinione pubblica dominicana. Il movimento culmina con l’assassinio di Trujillo nel 1961.


La vicenda delle sorelle Mirabal ha ispirato l’individuazione della data del 25 novembre come giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne nel primo Incontro Internazionale Femminista tenutosi in Colombia nel 1980. In quell’occasione la Repubblica Dominicana propone questa data in onore delle tre sorelle Mirabal.
Molti Paesi si sono successivamente uniti alla commemorazione di questa giornata come simbolo del clamore e del maltrattamento fisico e psicologico delle donne e dei bambini, fino all’approvazione nel 1998 dell’internazionalizzazione del 25 novembre da parte dell’Assemblea delle Nazioni Unite.

Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva la risoluzione 54/134 con cui la sceglie per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

ultima modifica 21/06/2017 14:42 — pubblicato 21/06/2017 14:45