Aree tematiche

Prima Vespignani

detta «Nadia», Imola 24 dicembre 1909 – Imola 21 dicembre 2011

AREA VERDE PRIMA VESPIGNANI
a fianco di via Masrat

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Partigiana e attiva per i diritti delle donne

Iscritta al PCI dal 1929, fa parte della cellula femminile imolese attiva durante tutti gli anni della dittatura fascista. Dal novembre 1943 è un tramite per i collegamenti fra i primi gruppi partigiani armati. Collabora alla formazione dei GDD (Gruppi di Difesa della Donna) a Imola e in vari altri Comuni del bolognese.

E’ tra le animatrici della manifestazione delle donne svoltasi il 29 settembre 1944 a Imola, durante la quale i fascisti sparano, provocando la morte di Maria Zanotti detta Rosa e di Livia Venturini. Dall'ottobre 1944 si occupa della diffusione della stampa clandestina nell'imolese.
Milita nel btg Rocco Marabini della brg SAP Imola.

Viene riconosciuta partigiana con il grado di sottotenente dal 10 settembre 1943 al 14 aprile 1945. Nel dopoguerra la troviamo in prima fila con le donne dell’Udi (Unione donne italiane). Per la sua militanza politica finisce al confino. Di ritorno dal confino Prima con Nella Baroncini, durante la guerra, girano in bicicletta in tutto il circondario per organizzare le donne. E poi ancora diffondono la stampa clandestina, si occupano dei volantinaggi, e tracciano scritte sui muri fino alla Liberazione, “una di quelle giornate che ti compensano dei sacrifici di tutta la vita”, amava ricordare.

La Giunta prende atto che la denominazione riguarda persona che è deceduta da meno di dieci anni, pertanto richiede al Ministero dell’Interno tramite la Prefettura , di consentire la deroga alle disposizioni di cui alla L.n.1188/1927.

ultima modifica 27/06/2017 12:59 — pubblicato 27/06/2017 12:59