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Emanuela Sansone

Palermo 1879 – 27 dicembre 1896

AREA VERDE EMANUELA SANSONE
area verde sita fra via Kolbe e via della Costituzione prossimità Palestra Azzurri d'Italia:

Figlia della bettoliera Giuseppa Di Sano e di Salvatore Sansone, è la prima donna vittima della mafia a soli 17 anni.

Giornale di sicilia  29 dicembre 1896, nel giorno del suo omicidio
L'omicidio di Emanuela Sansone

Della sua storia si sa poco ma probabilmente si trattò di ritorsione: i mafiosi, come emerse dal rapporto del questore di Palermo Ermanno Sangiorgi, sospettavano che la madre di Emanuela li avesse denunciati per fabbricazione di banconote false.

Dopo l’omicidio della figlia, la donna decise di collaborare con la giustizia: uno dei primi esempi di coraggio al femminile.

Ai tempi dell’omicidio non si parlò subito di mafia: si diceva che la ragazza fosse stata uccisa a causa del rifiuto di un pretendente, o che le due donne fossero state vittime di un agguato in realtà destinato al capofamiglia.

Dal sacrificio di Emanuela, troppo presto dimenticato, è nato il Rapporto Sangiorgi redatto tra il 1898 e il 1900: si tratta del primo quadro completo sulla mafia siciliana nonché primo documento ufficiale che definisce la mafia come un’organizzazione criminale fondata su un giuramento, la cui attività principale è il racket della protezione.

ultima modifica 20/06/2017 18:15 — pubblicato 19/06/2017 15:15