Codice della strada
alla ri-scoperta delle norme che regolano la circolazione stradale, con e senza veicoli

Seggiolini in auto: quale utilizzare?

Trasportare bambini in auto

Premessa

Trasportare bambini in auto comporta una grande responsabilità e, spesso, i genitori, ignorano i reali rischi per la salute del bambino non correttamente assicurato al sedile del mezzo.

Nel 2017 in Italia sono morti a causa di incidenti stradali 25 bambini sotto i 14 anni, e più di 8.396 sono rimasti feriti.

Secondo indagini compiute da istituti di ricerca, in media una famiglia su cinque non usa il seggiolino auto per i propri figli o non lo usa costantemente o lo utilizza in modo non corretto e di questi, il 65% ammette di non usarlo in modo continuativo, il 27% lo utilizza in modo non corretto, l’8% non lo utilizza affatto.

Secondo il Ministero della Salute, gli incidenti sono la prima causa di morte dei bambini da 0 a 14 anni e nel 37% dei casi si tratta di incidenti stradali.

Trattenere il bambino tra le braccia non fornisce alcuna garanzia di protezione, un bambino di circa 6 kg. al momento di un impatto a 50 km./h. ha un peso di circa 150 kg.

Rispettare le norme di sicurezza e scegliere il seggiolino più adatto per il proprio bambino può salvargli la vita.

Ma non sempre è facile scegliere il corretto sistema di ritenuta tra la giungla di normative e regolamenti.

Si ritiene, pertanto fornire alcune informazioni che potranno essere utili per trasportare i bambini in sicurezza.

 

Normative

Si possono scegliere i seggiolini sulla base di due normative europee di omologazione:

1)      regolamento UNECE R44/03 di  recepimento della direttiva 77/541/CEE, e successive modificazioni (UNECE R44/04), oppure al;

2)      più recente regolamento UNECE R129 (i-Size), e successive modifiche, che affianca, ma non sostituisce per il momento, la ECE R44/04.

 

La normativa di omologazione ECE R44

La ECE R44 è la normativa della Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) che ha per oggetto la regolamentazione dei dispositivi di ritenuta per bambini in auto, ovvero seggiolini auto e rialzi.

La normativa ECE R44, le cui varie revisioni hanno apportato migliorie in termini di aumento dei parametri di sicurezza richiesti, è arrivata alla sua quarta "edizione" (R44/04).

La prima e la seconda revisione non sono più ritenute idonee agli standard attualmente richiesti da un sistema di ritenuta per bambini, la terza è invece ancora conforme.

Attualmente, è vietato sia l’utilizzo che la vendita dei seggiolini omologati secondo la ECE R44/01 e la ECE R44/02.

 

I gruppi di massa

Come vengono catalogati i seggiolini auto

La normativa ECE R44/04, nell'ambito di ogni categoria, suddivide le tipologie di seggiolini in cinque "gruppi di massa" in base al peso del bambino;

  • Gruppo 0         : per bambini di peso inferiore a 10 kg.
  • Gruppo 0+       : per bambini di peso inferiore a 13 kg.
  • Gruppo I          : per bambini tra 9 e 18 kg.
  • Gruppo II         : per bambini tra 15 e 25 kg.
  • Gruppo III        : per bambini tra 22 e 36 kg.

 

Seggiolini auto Gruppo 0: le navicelle o lettini

(per bambini dalla nascita sino a 10 kg - fino a 9 mesi circa)

Del Gruppo 0 fanno parte le cosiddette navicelle o lettini “omologati auto” adatte per i neonati che garantiscono, oltre che la sicurezza, anche la comodità per il bambino di viaggiare in posizione distesa.

Si posizionano con il lato lungo appoggiato allo schienale del sedile posteriore dell’auto e si fermano tramite cinture di sicurezza, facendo viaggiare il bambino parallelamente allo schienale del sedile sul quale è ancorata.

Tutte le navicelle omologate auto hanno anche le loro cinturine di sicurezza integrate che assicurano il bambino all’interno della navicella stessa.

 

Seggiolini auto Gruppo 0+: gli ovetti

(per bambini dalla nascita sino a 13 kg - fino a 12-14 mesi circa)

Il Gruppo 0+ include i sistemi di ritenuta definiti "ovetti" che comprendono la fascia di peso da 0 a 13 kg. Rispetto alle navicelle questi possono essere posizionati sia sul sedile posteriore sia sul sedile anteriore, sempre in senso contrario di marcia, fino ai 13 kg, con l'obbligo di disattivazione dell'airbag, se presente.

L'ovetto può essere agganciato al sedile dell'auto in due modi:

•          tramite cinture di sicurezza dell'auto;

•          tramite basi indipendenti agganciabili mediante le cinture dell'auto o mediante sistema ISOFIX.

Come per le navicelle anche per gli ovetti sono previste le cinturine di sicurezza integrate per assicurare il bambino al seggiolino stesso.

Inoltre, la maggior parte degli ovetti, fa spesso parte dei componenti inclusi nei cosiddetti sistemi modulari dei passeggini. Questo li rende predisposti per essere sganciati dall'auto ed essere allocati direttamente sul telaio del passeggino.

 

Seggiolini auto Gruppo 1: le poltroncine

(per bambini da 9 a 18 kg - da 9 mesi a 4 anni circa)

La legge stabilisce che, superati i 9 kg del bambino, i seggiolini possono viaggiare in senso di marcia. Nel caso dei seggiolini del Gruppo 1 essi possono essere installati sul sedile posteriore o anteriore (sempre escludendo l’airbag) rivolti solo ed esclusivamente verso il senso di marcia dell’auto.

L'aggancio sul sedile dell'auto avviene attraverso le normali cinture di sicurezza o tramite sistema ISOFIX

Sono a forma di poltrona e anche qui il bambino viene poi a sua volta assicurato sul seggiolino con le cinture di sicurezza integrate sullo stesso.

 

Seggiolini auto Gruppo 2: i rialzi con schienale o cuscini adattatori

(per bambini da 15 a 25 kg - da 3 a 6 anni circa)

Vengono comunemente detti "rialzi" o “cuscini adattatori” dotati di braccioli e schienale e servono a sollevare l’altezza del bambino da seduto per consentire l’utilizzo delle cinture di sicurezza degli adulti, e non più quelle integrate del seggiolino auto le quali possono essere rimosse. Lo schienale è reso obbligatorio fino a 125 cm. di altezza.

Si montano solo in senso di marcia e si possono montare sul sedile anteriore o sul sedile posteriore. Sul sedile anteriore è consigliato allontanare al massimo il sedile passeggere dal cruscotto e tenere inserito l’airbag.

 

Seggiolini auto Gruppo 3: i rialzi con o senza schienale

(per bambini da 22 a 36 kg - da 5 a 12 anni circa)

Sono definiti adattatori di rialzo come i seggiolini del gruppo precedente ma questi sistemi di ritenuta possono essere privi di schienale e braccioli, servono per aumentare l’altezza del bambino in modo tale da poter utilizzare le cinture di sicurezza in dotazione al veicolo.

Si devono utilizzare nel senso di marcia sia nel sedile anteriore che in quello posteriore. Anche in questo caso, sul sedile anteriore è consigliato allontanare al massimo il sedile passeggere dal cruscotto e tenere inserito l’airbag.

 

Seggiolini multigruppo

Alcuni sistemi di ritenuta possono coprire contemporaneamente varie fasce di peso e possono perciò essere usati per tutti i gruppi di cui fanno parte.

Hanno struttura e caratteristiche appartenenti a più gruppi e si adattano all’uso secondo il peso del bambino.

 

La normativa UN/ECE R129

Come già detto, nel Maggio 2014 il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti emana il decreto 15/5/2014 come recepimento della direttiva della Commissione Europea relativa all'uso obbligatorio delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini nei veicoli.

Entra così in gioco la nuova normativa UN/ECE R129, ovvero il “Regolamento n. 129 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UN/ECE) - Prescrizioni uniformi relative all’omologazione di dispositivi avanzati di ritenuta per bambini (DARB) usati a bordo dei veicoli a motore”. Essa è articolata in tre fasi di sviluppo, la prima di queste fasi è già in vigore e viene chiamata “i-Size”.

La ECE R129 affianca, ma non sostituisce per il momento, la ECE R44/04, quindi finchè tutte le fasi della legge non saranno completate e non entreranno in vigore, i seggiolini auto conformi alla ECE R44/03-04 potranno essere venduti e utilizzati.

Le prossime due fasi della normativa prevedono lo stesso elevato standard di sicurezza anche per i restanti di dispositivi di ritenuta non trattati nella prima fase i-Size. In particolare:

•          la seconda fase riguardante i seggiolini auto ISOFIX installati con le cinture di sicurezza dell’auto per i bambini da 100 a 150 cm di altezza.


•          La terza fase riguarderebbe invece i seggiolini installati solo con le cinture di sicurezza ed indicati per i bambini dalla nascita fino ai 150 cm.


L’i-Size, entrata in vigore nel luglio 2013, è la prima fase del regolamento UN/ECE R129 e si applica a tutti i nuovi seggiolini auto per neonati e bambini fino a circa quattro anni d'età.

Classificazione dei seggiolini auto in base all’altezza.

Non più il peso ma l’altezza diviene il criterio di classificazione dei bambini e dunque dei sistemi di ritenuta più consoni a loro destinati.

Per quanto riguarda la prima fase della normativa i-Size essa si rivolge ai più piccoli, ovvero ai bambini che non hanno superato i 105 cm di altezza. Nel confronto con la vecchia normativa, si tratta sostanzialmente dei seggiolini auto Gruppo 0+ e 1.

Seggiolini rivolti in senso contrario di marcia

Un ulteriore elemento introdotto dalla normativa i-Size, che risulta anche punto di sostanziale differenza con la ECE R44, è l’obbligatorietà dell’installazione del sistema di ritenuta in senso contrario di marcia fino ai 15 mesi del bambino.

Prima dell'entrata in vigore della normativa i-Size nel luglio 2013, i bambini potevano essere trasportati in seggiolini rivolti fronte strada a partire da 9 kg (9-12 mesi circa), ma i test hanno dimostrato l’opportunità di estendere tale protezione ai bambini fino a 15 mesi.

La fisiologica fragilità del neonato richiede una maggiore protezione della testa e del collo, che risultano essere le parti più esposte ai danni in caso di incidente. Viaggiando in senso contrario di marcia, in caso di collisione frontale, la forza dell’impatto è distribuita su una superficie più ampia e la testa è meglio sostenuta e non viene spinta in avanti sollecitando eccessivamente il collo.

Protezione da impatto laterale

Nell’ottica di innalzamento degli standard di sicurezza, la normativa i-Size stabilisce che i seggiolini debbano obbligatoriamente essere dotati di protezioni da impatti laterali definendo nuove specifiche e criteri di test.

Secondo le precedenti normative, le prove dinamiche alle quali venivano sottoposti i dispositivi di ritenuta per l'omologazione si limitavano solo agli impatti frontali e posteriori, tralasciando completamente gli incidenti laterali.

La normativa i-Size apporta migliorie al seggiolino al fine di garantire una maggiore tutela della testa e del collo anche in caso di impatto laterale.

Installazione più sicura

Il rischio di errore o installazione non corretta è molto più basso in caso di seggiolini i-Size in quanto non utilizzano la cintura di sicurezza.

Più adatti al bambino

I seggiolini i-Size sono classificati in base all'altezza e non più in base al peso, adattandosi più facilmente alla crescita del bambino.

 

Dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi

Con la legge 1° ottobre 2018, n. 117, vengono apportate modifiche all’art. 172 del codice della strada, e viene introdotto l’obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l'abbandono del bambino.

Il comma 1-bis dell’art. 172 c.d.s., inserito dalla l. 117/2018, prevede che sui veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3 immatricolati in Italia, o immatricolati all'estero e condotti da residenti in Italia, è obbligatorio l'uso di apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l'abbandono del bambino quando si trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni assicurato al sedile con il sistema di ritenuta.

Il dispositivo deve rispondere alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con apposito decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

La norma si applica entro centoventi giorni dall'entrata in vigore del suddetto decreto e comunque a decorrere dall'1.7.2019

Il Ministero dell'Interno, con nota n. 300/A/5921/19/109/12/3/4 del 3 luglio 2019, ha comunicato che il decreto ministeriale, destinato alla definizione delle caratteristiche tecnico-costruttive di tale dispositivo, è ancora in attesa di chiarimento presso la Commissione europea e, pertanto viene prorogato il termine di applicazione della normativa.

ultima modifica 07/08/2019 10:51 — pubblicato 02/08/2019 15:25