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Saldi estivi: dal 7 luglio al 4 settembre

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al via le offerte commerciali

magliette colorate in venditaPer il 2018 il periodo dei saldi estivi va dal 7 luglio al 4 settembre.

Per chi vende

I commercianti non devono presentare comunicazione al comune.

Ascom Bologna: come funzionano i saldi e le liquidazioni

Per chi compra

I consigli del Codacons per evitare raggiri

  • Conservare sempre lo scontrino: i capi in svendita si possono cambiare.
    Il negoziante è obbligato a sostituire l'articolo difettoso. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, si ha diritto alla restituzione del denaro (non a un buono). A disposizione due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.
  • Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino.
    Evitare i negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono riempiti: è improbabile che a fine stagione il negozio sia provvisto di tutte le taglie e colori per ogni tipo di prodotto.
  • Nei giorni che precedono i saldi recarsi nei negozi per cercare il prodotto che interessa, segnandosi il prezzo: si potrà verificare l’effettività dello sconto praticato. Consigliato non fermarsi al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi di altri esercizi.
  • Idee chiare sulle spese prima di entrare in negozio per essere meno influenzabili dal negoziante e non correrere il rischio di tornare a casa colmi di prodotti, magari anche a buon prezzo, ma dei quali non si ha bisogno.
    E’ bene valutare la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.
  • Diffidare degli sconti superiori al 50%: spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all'acquisto). Salvo nel settore dell'alta moda, un commerciante non può avere ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
  • E’ consigliato servirsi nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.
  • Evitare i negozi che non espongono il cartellino indicante il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato.
    Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
  • Non c’è l’obbligo di provare i capi, è rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.
  • I commerciante che espongono la vetrofania della carta di credito e/o bancomat sono obbligati ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
  • Se si pensa di avere preso una "fregatura", è bene rivolgersii a Codacons, oppure ai vigili urbani.

[ Fonte: Codacons ]

ultima modifica 12/07/2018 13:08 — pubblicato 05/07/2018 00:30
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