Aree tematiche

Autorizzazioni: la check list per i tecnici

Un documento realizzato per i tecnici che elenca gli adempimenti necessari e dove rivolgersi.

E’ necessario conoscere preventivamente l’attività specifica dell’azienda e la localizzazione dell’intervento. Indichiamo i principali adempimenti, suddividendoli in due momenti/fasi del procedimento:

  1. fase propedeutica all’ottenimento del titolo edilizio (PdC o Scia) per poter avviare i lavori necessari all’insediamento dell’attività in area urbanisticamente conforme;
  2. richiesta di autorizzazione alla attivazione dell’azienda (nelle diverse tipologie).

 

Ottenimento del titolo edilizio necessario

Per quanto riguarda la prima fase, bisogna  fare riferimento alla normativa edilizia vigente nella nostra Regione, i cui testi fondamentali sono costituiti dal D.P.R. 380/2001 e dalla L.R. 15/2013 e dalla numerosa serie di circolari e atti di indirizzo [ reperibili sul sito territorio.regione.emilia-romagna.it/codice-territorio ]. In particolare si fa riferimento alla modulistica pubblicata per l’asseverazione da allegare alla richiesta di permesso di costruire e alla Scia.

 

Ciò premesso, e dato conto del fatto che vi è differenza tra un intervento di nuova costruzione e un recupero edilizio/riuso di un fabbricato esistente, si elencano le principali pratiche da espletare:

  • Eventuale richiesta di valutazione preventiva del Sue su progetto di massima (soggetta al silenzio assenso per mancata valutazione comunale entro il termine perentorio di 45 gg)
  • Presentazione richiesta di Permesso di Costruire o di Scia, completa degli elaborati di progetto, delle asseverazioni del tecnico abilitato e dei seguenti pareri:
  1. SCAVI. Per scavi di profondità superiore ai 50 cm rispetto al piano di campagna occorre il Nulla Osta della Soprintendenza Archeologica. Inoltre se le opere progettate comportano la produzione di materiali da scavo per un volume superiore a 6000.mc  sono soggette a provvedimento di VIA o AIA  rilasciata da Arpa ai sensi del D.M. 161/2012.
  2. BONIFICHE.  Qualora i terreni in oggetto , in relazione alle attività svolte in precedenza, richiedessero indagini ambientali preventive, e da queste risultasse il superamento delle soglie di contaminazione, occorre presentare alla Città Metropolitana un piano di caratterizzazione, che sarà sottoposto al parere di Arpa e Asl. Negli interventi di recupero, la presenza di parti di edifici contenenti fibre di amianto comporta la presentazione al Comune di un Piano di rimozione.
  3. PREVENZIONE INCENDI. Qualora l’intervento è soggetto ala valutazione progetto da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco ai sensi del D.P.R.151/2011, occorre presentare la necessaria documentazione in sede di presentazione di richiesta di PdiC o allegare il nulla osta dei VvFf. in caso di deposito della Scia.
  4. AUTORIZZAZIONE SISMICA. Per le opere soggette occorre allegare alla richiesta di PdC la documentazione necessaria e gli estremi della avvenuta richiesta di autorizzazione all’ufficio preposto del Nuovo Circondario Imolese. Nel caso di Scia occorre allegare l’autorizzazione sismica rilasciata dallo stesso ufficio.
  5. VINCOLO IDROGEOLOGICO. Se l’intervento ricade i ambito sottoposto a vincolo idrogeologico nel PSC occorre allegare la documentazione indicata nella DG.R. 1117/00 per il rilascio dell’autorizzazione da parte del Nuovo Circondario Imolese.
  6. VINCOLI INFRASTRUTTURALI.  Se l’intervento richiede la modifica degli accessi stradali  o  ricade in ambito assoggettato a vincoli di rispetto stradale/autostradale  o ferroviario si allega la documentazione necessaria a richiedere l’ autorizzazione.
  7. AREE A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE. Nel caso in cui l’intervento ricade in area di danno da RIR ai sensi del D.Lgs. n. 334/99 , occorre allegare alla richiesta la documentazione per il parere preventivo dl CTVR/CTR.
  8. REQUISITI IGIENICO SANITARI. Per qualsiasi edificio non residenziale si richiede al SUE di acquisire parere della Azienda Usl ai sensi della D.G.R. 193/2014.

 

Autorizzazione all'esercizio dell'attività

Per quanto riguarda la seconda fase (quella relativa all’autorizzazione all’esercizio dell’attività)  il ventaglio dei procedimenti possibili è particolarmente ampio, ma in linea di massima:

  • Le attività industriali e artigianali normalmente sono soggette ad AUA ( Autorizzazione Unica Ambientale per scarichi acque reflue, emissioni i atmosfera ed impatto acustico) .
  • Le attività commerciali (medie e grandi strutture) sono soggette ad autorizzazione.
  • Le attività artigianali in alcuni casi sono subordinate alla presentazione di una SCIA.
  • La attività alimentari sono sempre soggette alla notifica sanitaria.

 

Presentare la pratica

Tutte le pratiche (sia riguardanti la prima fase che la seconda) vanno presentate al SUAP del Comune di Imola tramite il portale suap on line.

E' richiesta l'autenticazione FedERa  e la  firma digitale [ cos'e FedERA - come richiedere le credenziali di accesso ]

Il bollo, ove previsto, può essere annullato e conservato agli atti o versato tramite bonifico.

 

Informazioni

SUAP   piazza Gramsci, 21 -   telefono   0542 602285  -  mail   suap@comune.imola.bo.it

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ultima modifica 07/07/2016 16:30 — pubblicato 07/07/2016 16:30